12.Nov.2019

Pensioni. Il “FondoSanità” premiato per maggior rendimento

Il futuro delle pensioni è sempre più incerto. Colpa anche della precarietà del lavoro. Non è solo questione di età. Preoccupa anche l'eventualità di di percepire pensioni troppo basse e si affaccia la paura di ritrovarsi in vecchiaia senza la sicurezza economica auspicata. A spaventare è anche la differenza tra lo stipendio percepito e l'assegno pensionistico. Per questo si stanno facendo sempre più strada i fondi pensionisti complementare. E tra questi spicca FondoSanità, il Fondo Pensione Complementare a capitalizzazione dedicato ai professioni sanitarie che il 17 ottobre scorso, nell'ambito di "Milano Finanza Insurance & Previdenza Awards 2019”, è stato premiato con il TRIPLA A per avere conquistato il 1° posto nella categoria - "Fondi pensioni negoziali: Fondi pensione a maggior rendimento medio a 10 anni”, pari, nello specifico, al 7,3% annuo. 

Ma "FondoSanità non è stato solo il fondo complementare con il più alto rendimento medio in Italia; è anche quello con il migliore rendimento in assoluto", precisa Carlo Maria Teruzzi, presidente dell'Ordine dei Medici (Omceo) di Monza e Brianza e da oltre 10 anni impegnato, con diversi incarichi, all’interno del Fondo di cui è diventato presidente nel 2017.

Teruzzi si è detto “orgoglioso” del premio e, soprattutto, “dei risultati raggiunti dal Fondo Sanità per creare le condizioni migliori per offrire ai professionisti della sanità un fondo complementare vantaggioso”. Al fondo, peraltro, evidenzia Teruzzi, possono aderire anche i soggetti fiscalmente a carico degli iscritti, a cui viene offerto la possibilità di mantenere la propria posizione individuale presso il Fondo anche in assenza di contribuzione o provvedendo al versamento di contributi volontari.

E i vantaggi non finiscono qui, perché chi vuole aderire a FondoSanità può contare su costi di gestione tra lo 0,26% e lo 0,31%, “valori nettamente inferiori a quelli dei Fondi aperti, i cui costi oscillano tra lo 0,60% e oltre il 2%”, evidenzia Terluzzi.

Anche per questo FondoSanità piace ai giovani professionisti. Del resto, spiega il presidente, “in un momento in cui la libera professione ha profili di precarietà, la nostra priorità è garantire una pensione a tutti i giovani e questa particolare attenzione ci ha fatto raggiungere percentuali di adesione del 35% annuo tra i giovani professionisti laddove la media nazionale si aggira attorno all'8 - 10%”, aggiunge il presidente”.

Grazie a risorse messe a disposizione dall’Enpam, tutti i medici e i dentisti fino a 35 anni di età possono iscriversi a FondoSanità senza costi di ingresso. Un vantaggio, quello dell’iscrizione gratuita, che quest’anno è stato esteso anche agli studenti del quinto e sesto anno dei corsi di laurea di Medicina e Odontoiatria che hanno aperto una posizione presso il loro ente previdenziale di categoria.

Gli iscritti a FondoSanità al 31 ottobre scorso 2019 erano 6.715. Per la maggior parte si tratta di medici e odontoiatri, 5.995 (il "Fondo" nasce nel 2007 dalla trasformazione del "Fondo Pensione Complementare a Capitalizzazione per i dentisti”), i farmacisti sono 70, i veterinari 29, gli infermieri 66, gli studenti 15. Ben 536, infine, le iscritti fiscalmente a carico.

Fondo Sanità, evidenzia il presidente, è gestito “in maniera rigorosa e per fini esclusivamente previdenziali e non speculativi, essendo un fondo non a scopo di lucro”.

La sfida del futuro è estendere il fondo anche ad altre categorie libero professioniali. “Vogliamo ampliare la nostra base di adesione e accogliere nel nostro fondo anche tutti gli altri liberi professionisti purtroppo ancora privi di un fondo a loro dedicato”, spiega Teruzzi evidenziando l’importanza di offrire al maggior numero di professionisti possibile “un paracadute per il loro futuro”.

I comparti di investimento di FondoSanità sono tre: "Scudo" che ha un grado di rischio basso ed è indicato per chi privilegia la stabilità del capitale; "Progressione" ha invece un grado di rischio intermedio con un portafoglio costruito in modo bilanciato; "Espansione" è infine il comparto dal grado di rischio medio-alto e risponde alle esigenze di chi cerca rendimenti più elevati nel lungo periodo ed è disposto ad accettare un'esposizione al rischio elevato. Fondoanità non richiede investimenti minimi.

 

Fonte: IlFarmacistaOnLine

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