20.May.2019

Congresso medicina estetica: verso una bellezza sempre più tutelata

La Società Italiana di Medicina Estetica (SIME) taglia il traguardo del suo 40° congresso annuale (Roma, 17-19 maggio 2019) con oltre 3 mila medici iscritti. Al centr dei lavori la sicurezza dei pazienti e la credibilità dei medici.

“L'intensificazione delle verifiche sulla regolarità delle strutture e dei centri privati che erogano prestazioni mediche – sottolinea il professor Emanuele Bartoletti, presidente Sime - è da noi totalmente condivisa, in merito ai recenti controlli dei Nas nei centri di medicina. Per tutelare la salute del pubblico, innanzitutto; poi perché queste azioni fanno da deterrente al gravissimo fenomeno della pratica abusiva della professione medica, che danneggia i pazienti e la nostra categoria”.
 
“Chi decide di ricorrere alla medicina estetica per ristabilire il proprio equilibrio psico-fisico – prosegue Bartoletti - deve capire che è bene rivolgersi ad un medico estetico debitamente formato e in possesso dei titoli e dei requisiti necessari per praticare i trattamenti di medicina estetica. Altrettanto appropriato deve essere il luogo nel quale vengono erogate le prestazioni di medicina estetica; le regole sono molto rigide sia per quanto concerne l'ambulatorio medico, che rispetto ai limiti d'azione del medico. Come presidente della SIME offriamo la nostra piena disponibilità ad affiancare i Nas ed il Ministero della Salute per controllare sedi non autorizzate o abuso della professione”.
 
Un altro work in progress della SIME riguarda l’avvio di una collaborazione con CittadinanzAttiva. Questa partnership nasce con l’obiettivo di fornire informazioni ed empowerment ai cittadini sul tema ‘medicina estetica’. L’esigenza di questa sinergia nasce dalla crescente richiesta di trattamenti di medicina estetica e di informazioni da parte dei cittadini che si sottopongono a questo tipo di ‘interventi’, anche rispetto ai rischi delle complicanze che potrebbero verificarsi.
 
Con Cittadinanzattiva – spiega Bartoletti - abbiamo quindi deciso di:
- attenzionare il tema della formazione, mossi anche dall’ulteriore preoccupazione che trattamenti di medicina estetica non vengono effettuati solo da medici, ma anche da soggetti altri, non deputati realizzare tale attività, quali le estetiste, le stesse pazienti;
- informare i cittadini a fare scelte consapevoli, fornendo tutte le informazioni necessarie per effettuare tali scelte, rischi inclusi;
- fornire gli strumenti di tutela da attivare;
- realizzare una survey per monitorare il livello di informazione e di consapevolezza dei cittadini che fanno ricorso alla medicina estetica;
- studiare una campagna di informazione e sensibilizzazione sul tema della medicina estetica;
- lavorare alla revisione congiunta del modulo del consenso informato come principale strumento di comunicazione da conoscere e divulgare;
- siglare un vero e proprio Protocollo di intesa tra le parti;
- implementare la partnership con altre attività da definire;
- coinvolgere alcune tra le principali testate femminili per sensibilizzare i cittadini sul tema della medicina estetica.

 

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