22.Oct.2018

Vaccini. Indagine Ue: “Importanti per il 90% degli europei”

In tutti e 28 gli stati membri dell'UE, la percezione dei cittadini nei confronti dei vaccini è in gran parte positiva, con la maggioranza dei cittadini europei che concordano che i vaccini sono importanti (90,0%), sicuri (82,8%), efficaci (87,8%) e compatibili con credenze religiose (78,5%). È quanto emerge da uno studio della commissione europea basato su un’indagine effettuata su 28 mila cittadini dell’Unione europea (Eu 28) e 1.000 medici di medicina generale di 10 paesi.
 
In generale il report rivela come vi sia ancora una grande fiducia tra gli europei nelle vaccinazioni anche se la situazione è a macchia di leopardo con alcuni paesi dove la fiducia verso le immunizzazioni è in calo e dove i “gruppi no-vax stanno guadagnando terreno e hanno iniziato a influenzare la politica”
 
L’indagine prevedeva una serie di domande, come ad esempio: i vaccini sono sicuri, importanti, efficaci, importanti per i bambini? Il focus si è basato poi principalmente sul vaccino trivalente (Morbillo, Parotite, Rosolia) e su quello per l’influenza stagionale. In generale è emersa una maggiore fiducia per l’MPR e minore per quello anti-influenzale.
 
I numeri. Portoghesi e finlandesi i più fiduciosi. Polacchi, bulgari e francesi i più scettici.
Il Portogallo ha la più alta percentuale di intervistati che concorda sul fatto che i vaccini generalmente sono sicuri (95,1%), efficaci (96,6%) e importanti per i bambini (98,0%). A seguire la Finlandia che ha la seconda percentuale più alta di intervistati che concorda sul fatto che i vaccini sono importante per i bambini (97,6%), ma la sesta percentuale più alta di intervistati concordando che i vaccini sono sicuri (89,0%) dopo Portogallo (95,1%), Danimarca (94,0%), Spagna (91,6%), Ungheria (91,4%) e Regno Unito (89,9%).
 
Gli intervistati bulgari sono invece meno inclini a concordare che i vaccini sono sicuri, con solo Il 66,3% concorda di essere, seguito dalla Lettonia (68,2%) e dalla Francia (69,9%). Bulgaria (78,4%), Polonia (75,9%) e Slovacchia (85,5%) sono i tre paesi in cui i cittadini sono meno d'accordo sul fatto che i vaccini sono importanti per i bambini.
 
Sempre il Portogallo ha la più alta percentuale di intervistati che concordano sul fatto che i vaccini sono efficaci (96,6%) segue la Danimarca (94,6%), Spagna (94,0%) e Regno Unito (92,0%). La Lettonia ha invece la percentuale più bassa di intervistati che concorda sul fatto che i vaccini sono efficaci (70,9%), segue la Bulgaria (72,7%) e Polonia (74,9%).
 
Italia a metà classifica. L’Italia si colloca al 9° posto per la percentuale (85,3%) dei cittadini che ritiene i vaccini sicuri ed efficaci (90%). Il nostro Paese è invece 12° tra quelli che pensano che i vaccini siano importanti per i bambini (91,7%).
 
Morbillo
Con specifico riguardo al vaccino trivalente (MPR), il Portogallo ha la più grande percentuale di gli intervistati concordano sul fatto che il vaccino sia sicuro (95,1%) e importante per i bambini (97,2%). Anche la Finlandia e l'Ungheria si collocano molto in alto: la Finlandia ha la seconda più alta percentuale di intervistati che concordano sul fatto che il vaccino MPR è importante (93,0%) e la terza più alta per sicurezza (90,1%).
 
La Svezia invece ha registrato la percentuale più bassa di intervistati che ritengono il vaccino MPR sicuro e importante per i bambini: solo Il 57,1% degli intervistati in Svezia ritiene che l'MPR sia importante per i bambini e il 56,5% crede che sia sicuro. La differenza in quelli che concordano sul fatto che il vaccino MPR è sicuro e importante tra i paesi più e meno fiduciosi sono grandi: 39,3% e 40,1% (rispettivamente) tra Portogallo e Svezia.
 
In Italia scetticismo più marcato sul vaccino anti-morbillo. Italia tra gli ultimi Paesi (20° posto) a giudicare il vaccino anti morbillo importante per i bambini (80,6%) e al 15° posto tra quelli che lo giudicano sicuro (80,6%).
 
Influenza
I rispondenti provenienti dal Regno Unito (85,4%), dalla Spagna (79,6%) e dal Portogallo (79,2%) sono i più propensi ad accettare che il vaccino contro l'influenza stagionale sia sicuro, mentre i rispondenti dalla Francia (51,8%), Lettonia (55,2%) e l'Austria (55,8%) sono più scettici. La Romania (81,0%), il Regno Unito (80,7%) e il Portogallo (77,9%) sono i paesi più più propensi a pensare che il vaccino influenzale stagionale sia importante, mentre Austria (40,4%), Danimarca (42,6%) e Repubblica ceca (49,4 %) sono i più scettici.
In ogni caso, in media in tutta l'UE, il 21,6% in più degli intervistati probabilmente concorda sul fatto che il vaccino anti morbillo è più importante del vaccino contro l'influenza stagionale.
 
Il 67,5% degli italiani (8° posto) ritiene che il vaccino anti influenzale sia importante e il 72,9% lo ritiene sicuro, dato che ci vede al 10° posto nella Ue.
 
Fiducia nei vaccini. Differenze marcate: aumentata in Danimarca, Francia, Italia e Olanda. In forte calo in Polonia, Repubblica Ceca e Svezia
Rispetto al 2015 la survey segnala che in Slovenia, Grecia, Italia e Regno Unito la fiducia nei vaccini è aumentata. Inoltre, il i risultati del sondaggio indicano che è aumentata la fiducia nella sicurezza dei vaccini in Danimarca (3,1%), Francia (16,0%), Paesi Bassi (9,2%) e Romania (5,8%). I risultati del sondaggio evidenziano però la fiducia è diminuita in Polonia, dove la percentuale di intervistati che giudica i vaccini importanti per i bambini è diminuita del 9,2%, che i vaccini sono sicuri è scesa del 7,3%, e che sono efficaci è calata del 7,7%. Ma la Fiducia nella sicurezza dei vaccini è diminuita anche in Repubblica Ceca, Finlandia e Svezia.
 
“L’obbligo può aver aiutato alla crescita della fiducia nei vaccini”
La survey evidenzia anche come “l'aumento delle epidemie di morbillo in tutta l'UE ha contribuito ad aumentare la diffusione sui media sull'importanza della vaccinazione”. E in questo senso si rimarca come “la decisione della Francia e dell'Italia di aumentare il numero di vaccini obbligatori può anche aver motivato una crescita della fiducia sull’importanza dei vaccini”.  Tuttavia per lo studio “è necessario condurre ulteriori ricerche per confermare come l’effetto della vaccinazione obbligatoria e delle diverse metodologie di comunicazione possano influenzare la fiducia del pubblico nelle vaccinazioni”.
 
In conclusione il report “mostra che la maggioranza dei cittadini nell'UE crede ancora nell’importanza, efficacia e sicurezza dei vaccini ma ha anche rivelato importanti diminuisce la fiducia in alcuni paesi dal 2016, evidenziando la necessità di un monitoraggio continuo, e la predisposizione di piani di risposta”.
 
“In un certo numero di paesi – si legge sullo studio -  gruppi anti-vaccino, aiutati dai social media e mainstream, stanno guadagnando terreno e hanno iniziato a influenzare la politica”. In questo senso “gli esempi di Svezia e Polonia illustrano più generalmente come la fiducia possa rapidamente diminuire in qualsiasi paese, anche quelli con tassi di copertura ottimali e programmi di vaccinazione di successo”.

 

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