25.Sep.2018

FarmacistaPiù. Davide Petrosillo (Fenagifar): “Pronti a catturare le istanze dei giovani e a dare il nostro contributo alla professione”

“Portare avanti le riflessioni e le istanze dei giovani farmacisti per costruire in sinergia con tutte le componenti della categoria, Fofi, Federfarma e Utifar, il futuro della professione. Per essere non spettatori passivi, ma attori proattivi dei cambiamenti che stanno investendo la professione”.
La V edizione di FarmacistaPiù vede crescere sempre di più il ruolo dei giovani farmacisti, pronti a dare il loro sostanziale contributo come ci racconta in questa intervista Davide Petrosillo, Presidente della Federazione nazionale associazioni giovani farmacisti (Fenagifar).
 
Dottor Petrosillo, questa nuova edizione di FarmacistaPiù è un giro di boa importante per i giovani farmacisti…
Sicuramente. Nelle precedenti edizioni siamo stati, sempre e comunque, parte attiva, ma questo è il primo anno che Fenagifar viene inserita nel Comitato scientifico del Congresso. È una grande opportunità in quanto ci ha consentito di fornire il nostro contributo già nella fase di elaborazione dei contenuti congressuali. Dobbiamo quindi ringraziare Fofi, Federfarma, Utifar e Fondazione Cannavò per la grande sensibilità mostrata verso i giovani farmacisti e le loro tematiche. Una considerazione non così scontata.
 
Come si sostanzierà la presenza dei giovani farmacisti nella due giorni congressuale?
Ci saranno due momento topici. Il primo ci vede protagonisti con la presentazione di un progetto formativo realizzato in collaborazione con la Fofi e che coinvolgerà tutte le componenti rappresentative della categoria. Un segnale forte della volontà di unire l’esperienza dei giovani con quella di chi ha molto da insegnarci. Sul piatto ci sono la presa in carico del cittadino e il tema dell’aderenza alle terapie che vede i farmacisti in prima linea. Quello della formazione è da sempre un tema centrale nel mandato di Fenagifar. La consideriamo uno strumento fondamentale per l’inserimento nel mondo del lavoro, soprattutto alla luce dei dati preoccupanti e ormai immutati che segnalano ben 3mila giovani farmacisti senza occupazione: a fronte dei 4.500 neo laureati annui, solo 1.500 farmacisti vengono assorbiti nel mercato del lavoro. La specializzazione professionale può essere un passe-partoutdeterminante per aprire le porte del lavoro. Ma non solo, riteniamo che la formazione sia anche essenziale per comprendere i cambiamenti in atto nel sistema. Per diventare protagonisti senza subirli passivamente.
 
Vale a dire?
I farmacisti sono chiamati a svolgere nuovi ruoli nella gestione delle cronicità, nella presa in carico del paziente, nella loro aderenza alle terapie, nella gestione dei farmaci innovativi. Non possiamo farci trovare impreparati. Dobbiamo essere attrezzati, e quindi adeguatamente formati, a raccogliere le nuove sfide.
 
Torniamo al Congresso, quale sarà il secondo momento che vi vede primi attori?
La seconda edizione del laboratorio di idee AgifarLab. Un’iniziativa nata nella precedente edizione di FarmacistaPiù a Milano con l’obiettivo di raccogliere quesiti, riflessioni e proposte dei giovani farmacisti su temi che riguardano il futuro della professione. Anche quest’anno ci saranno tavoli tematici moderati dai giovani farmacisti con la partecipazione di relatori esperti.
Il tema di questa V edizione è l’e-commerce, un argomento delicato sul quale ci è stato chiesto di intervenire per capire quale fosse la nostra posizione. L’obiettivo finale sarà arrivare a stilare una sorta di Position paper sul tema
 
Tirando le somme, cosa vi aspettate da FarmacistaPiù 2018?
Di poter portare il nostro contributo alla professione confrontandoci e dialogando con tutti i colleghi, sia con i vertici, sia con i più giovani per catturare le loro istanze. Come ho già detto la sfida è costruire un futuro più solido per i farmacisti e per le nuove generazioni dei professionisti del farmaco.

 

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