11.Nov.2020

VII edizione FarmacistaPiù. Un confronto sull’evoluzione della professione in versione digitale. Intervista a D’Ambrosio Lettieri

Circa trenta convegni e due sessioni plenarie (Fofi e Federfarma) in cui si alterneranno sul palco virtuale centoventi relatori in rappresentanza delle istituzioni politiche, accademiche, scientifiche, della cittadinanza attiva dell’industria e della professione, per affrontare temi di assoluta centralità e rilevanza per la sanità, per i Farmacisti e per la Farmacia italiana.

Scalda i motori la VII edizione di FarmacistaPiù, che quest’anno scende in pista in versione digitale dal 20 al 22 novembre.

“Una occasione utile per capire e far capire la insostituibilità della nostra professione che, ovunque sia svolta, eroga prestazioni di qualità e produce servizi di elevato valore cognitivo sempre più necessari al sistema salute” ha sottolineato in questa intervista Luigi D'Ambrosio Lettieri, Presidente Fondazione F.Cannavò.

Presidente la pandemia ha inciso in maniera profonda sul modus operandi di tutti noi segnando una profonda linea di demarcazione tra il prima e il dopo. Un cambiamento epocale che inevitabilmente si riverbera anche sul vostro congresso nazionale. In quale veste si presenta quindi la nuova edizione di FarmacistaPiù?

La forza impetuosa e aggressiva di Covid-19 non poteva essere superiore a quella del nostro convincimento! L’emergenza pandemica non poteva e non doveva cancellare l’ormai storica assise dei Farmacisti italiani e per questo Fofi, Federfarma, Utifar e Fondazione Cannavò, con l’aiuto di Edra, con tenacia e determinazione hanno promosso e organizzato questa settima edizione di FarmacistaPiù con modalità a distanza. Si tratta dell’unica occasione ufficiale di incontro e confronto a livello nazionale di cui la Comunità professionale non poteva essere privata! Il programma del nostro Congresso ripropone il medesimo palinsesto delle precedenti edizioni in versione digital. 

L’esperienza drammatica determinata da questo nemico potente, sconosciuto, subdolo e invisibile ha tracciato una netta linea di demarcazione tra il prima e il dopo e ci porta in un viaggio di non ritorno in un futuro molto diverso dal passato, nel quale i Farmacisti e la Farmacia sono chiamati a confermare con maggior forza competenze, capacità, progetti e proposte saldamente sostenute dalla insostituibilità di ruolo e funzioni che hanno dimostrato sempre più di essere utili al Paese, apprezzate dai Cittadini, necessarie alla sostenibilità del nostro Servizio Sanitario che è messo a così dura prova.

Quali sono le proposte sul tappeto?

Il programma dei lavori, che ha registrato l’adesione di oltre trenta Associazioni di Categoria, prevede lo svolgimento on-line di circa trenta convegni e due sessioni plenarie (Fofi e Federfarma) in cui si avvicenderanno centoventi relatori in rappresentanza delle istituzioni politiche, accademiche, scientifiche, della cittadinanza attiva dell’industria e della professione, per affrontare temi di assoluta centralità e rilevanza per la sanità, per i Farmacisti e per la Farmacia italiana. 

Terapia Farmacologica, misure di prevenzione e vaccino ai tempi di Covid-19; Governance sanitaria, continuità assistenziale ospedale-territorio, ruolo e potenzialità della farmacia nel rilancio della sanità territoriale; Farmacia dei servizi, rinnovo della convenzione, nuova remunerazione e nuovo contratto dei farmacisti collaboratori; Competenze e riforma dei curricula universitari; qualità dell’assistenza, presa in carico del paziente e sanità digitale: sono alcuni dei temi presenti nel programma congressuale che, anche in questa edizione, riserva un’area poster per la discussione di lavori scientifici e case histories. La piattaforma digitale dell’evento prevede appositi spazi che ospiteranno anche gli stand virtuali delle Associazioni di Categoria e le Aziende di settore che metteranno a disposizione dei visitatori appositi servizi.

Fofi e Fedefarma, nei prossimi giorni, forniranno tutte le informazioni tecniche necessarie ai Farmacisti per un agevole accesso all’area congressuale e ai convegni previsti dal programma.

FarmacistaPiù può diventare una grande occasione non solo per riflettere sulla professione ma anche per capire quali sono le opportunità di sviluppo da cogliere. Cosa si aspetta quindi da questa VII edizione?

La prima fase dell’emergenza pandemica ha lasciato in ognuno di noi un segno indelebile che si sta ulteriormente evidenziando in questa drammatica recrudescenza: la limitazione alla libertà individuale e le necessarie misure di contrasto alla diffusione del virus ripropongono il difficile equilibrio tra le ragioni della scienza e quelle dell’economia, in un contesto sociale in cui si accentuano le fragilità già esistenti. 

Quella congressuale è certamente una occasione utile per capire e far capire la insostituibilità della nostra professione che, ovunque sia svolta, eroga prestazioni di qualità e produce servizi di elevato valore cognitivo sempre più necessari al “sistema salute”. Occorre uno sforzo della categoria per comprendere le opportunità che si presentano sempre nei momenti di crisi, come ad esempio quelle che si possono ottenere dalla sanità digitale per poter garantire al paziente un’assistenza ancora più efficiente, soprattutto nelle attività di screening, di presa in carico dei cronici, dell’aderenza alle terapie. Ma, ancora di più, occorre una nuova consapevolezza del decisore politico nazionale e regionale nel riconoscere pienamente la dignità del ruolo sanitario svolto e la remunerazione economica che ne consegue.

Ricordo che per iscriversi al congresso, partecipare alle iniziative convegnistiche e ottenere assistenza e informazioni è disponibile il sito www.farmacistapiu.it e una apposita segreteria che è a disposizione dei colleghi (segreteria@farmacistapiu.it).

 

Fonte: IlFarmacistaOnline

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