Ingresso nel mercato del lavoro

Il Censis ha effettuato nella prima metà del 2015 un’indagine rivolta ad un campione di farmacisti iscritti all’Ordine dei Farmacisti, con meno di 45 anni e non titolari di farmacia. 

Vengono qui presentati alcuni dati di sintesi. 

Condizione occupazionale dei rispondenti

In linea generale, è possibile individuare quattro macro aree professionali all’interno delle quali sono state ricondotte le specifiche situazioni:

  • I non occupati e i precari: in questa area rientrano tutti i rispondenti in cerca di prima occupazione, i disoccupati e i rispondenti che sono impegnati in attività professionali precarie;
  • I lavoratori della farmacia e parafarmacia: si tratta della porzione più ampia del campione e comprende i dipendenti di farmacia privata e pubblica e di parafarmacia e gli imprenditori nel campo farmaceutico;
  • I dipendenti di pubblica amministrazione e industria farmaceutica: in quest’area rientrano i dipendenti del Ministero della Salute e del Servizio sanitario nazionale, gli insegnanti di scuola media superiore e inferiore, i professori e ricercatori universitari, i dipendenti e i ricercatori di industria farmaceutica, gli informatori tecnico scientifici;
  • I lavoratori in ambiti non attinenti alla laurea: si tratta di una quota residuale di cui fanno parte quegli intervistati che svolgono attività professionali non riconducibili al campo farmaceutico e altre attività.

Guardando ancora più nel dettaglio alla situazione di coloro che lavorano, il 67,8% esercita la propria attività professionale full time, mentre il 32,2% ha orari non fissi o part time. 

Il tempo medio trascorso dal conseguimento della laurea all’ottenimento del primo lavoro è di 6,3 mesi. 

Un aspetto interessante emerso dall’indagine è la dinamicità dei laureati in Farmacia/CTF: infatti, come mostra il grafico, gli intervistati a cui è capitato di cercare un lavoro negli ultimi 12 mesi sono il 45,5% (sia occupati che non occupati). 

Un problema di collocazione professionale

Non v’è dubbio che per tutti i giovani laureati nei vari settori disciplinari vi sia oggi un evidente problema di occupazione e problematica si rivela anche la collocazione professionale dei giovani laureati in farmacia e CTF: per l’86,5% dei rispondenti infatti i giovani farmacisti vanno incontro oggi ad un problema di occupazione. Analizzando l’opinione espressa su questo aspetto dai farmacisti nell’ambito di un’indagine Censis condotta nel 2006 è interessante osservare che più della metà dei rispondenti, il 56,5%, quasi 10 anni fa riteneva che non ci fosse un problema concreto di collocazione professionale per i neolaureati in farmacia. 

Approfondendo il tema sono state indagate le motivazioni alle quali i rispondenti riconducono le attuali difficoltà occupazionali, ed è possibile distinguere tre macro-cause:

  1. La crisi occupazionale ed economica che interessa tutti i giovani laureati (67,1%): la metà circa dei rispondenti è convinta che la situazione di crisi economica abbia investito anche le farmacie rendendo più difficile la possibilità di assumere neolaureati come collaboratori e il 26,9% pensa che oggi per tutti i neo laureati sia difficile trovare lavoro;
  2. Meccanismi e dinamiche interne alla professione di farmacista (50,3%): il 34,4% ritiene che quello legato alla farmacia sia un ambito lavorativo in cui vigono consuetudini di fatto discriminanti come conoscenze, raccomandazioni, circuiti familiari. Altri ritengono che anche le nuove opportunità legate alla liberalizzazione nell’ambito di parafarmacie e grande distribuzione siano già sature;
  3. Problematiche connesse alla laurea in Farmacia (32,9%): il 15,5% pensa che la laurea in Farmacia abbia pochi sbocchi professionali e il 18,9% pensa che i laureati in farmacia che valutano sbocchi professionali al di fuori della farmacia siano penalizzati dal confronto con i laureati in altri settori disciplinari. 

Nuove possibilità di impiego per i laureati in Farmacia e CTF

Se da un lato la crisi economica ha, inevitabilmente, avuto un impatto sulla professione del farmacista, dall’altro è vero che negli ultimi anni le possibilità di impiego per i laureati in Farmacia e CTF in realtà diverse dalla farmacia stanno emergendo sempre più numerose con opportunità di sviluppo in diversi campi come quello cosmetico, omeopatico, nutraceutico, fitoterapico. A tal proposito, più della metà dei rispondenti (56,2%) si ritiene informato rispetto a queste nuove possibilità e le reputa interessanti. 

Approfondendo ulteriormente il tema dei nuovi sbocchi professionali connessi con la laurea in Farmacia e CTF si rileva un grande bisogno di informazione: più del 95% è convinto infatti che le Aziende che ricercano lavoro dovrebbero pubblicizzare e rendere più visibili queste nuove opportunità di lavoro.