Piano di ricerca del lavoro

 

L’attività di ricerca del lavoro spesso è vista come noiosa, improduttiva e frustrante (soprattutto per chi ha conseguito una laurea dopo tanti sacrifici), capace di mettere in dubbio la validità delle proprie scelte passate e purtroppo anche l’autostima personale.

Quasi tutti nella vita hanno vissuto questa fase, raggiungendo prima o dopo il proprio obiettivo. L’importante è essere costanti, determinati ed evitare i principali errori:

  • non demoralizzarsi se dopo l’ennesima presentazione di curriculum non si riceve risposta. Piuttosto ripensare la propria strategia e migliorare il CV: ci potrebbe essere qualche cosa di poco efficace nell’invio o nella struttura del CV
  • non rinunciare a mandare il proprio CV pensando: “tanto non mi chiameranno mai, siamo in troppi”. Preparare il CV nel modo migliore per attrarre attenzione e interesse verso la propria candidatura e provare…provare…provare
  • non inviare CV “a pioggia” ma scegliere le realtà che corrispondono maggiormente ai propri interessi e ai propri requisiti

 

La selezione del personale viene fatta scegliendo tra i curricula ricevuti in un arco di tempo anche piuttosto ampio. È a partire da questo materiale che vengono individuati i candidati da contattare per un colloquio. Spesso la risposta ai candidati non viene inviata proprio perché l’azienda vuole riservarsi la possibilità di contattare le persone anche in futuro, mantenendo i curricula nel proprio data base. Questi sono validi motivi per non rinunciare all’invio del CV anche se si pensa che risponderanno in tanti, e per lavorare costantemente sul miglioramento del propria candidatura in modo da far la differenza rispetto agli altri.

Lo scopo di creare un piano di ricerca di lavoro è quello di mettere nero su bianco le principali esigenze e aspettative personali combinando desideri, soluzioni ideali e realtà quotidiana.

Si crea così una sorta di guida che orienta sia nella ricerca degli annunci di lavoro che nel colloquio di selezione. La ricerca diventa più rapida e mirata perché si hanno criteri per scartare o decidere si selezionare un annuncio e inviare la candidatura. Avere le idee chiare è un buon primo passo per orientarsi nel panorama delle opportunità che si presentano e saper argomentare le proprie motivazioni durante i colloqui.

 

Step 1

Definire un obiettivo professionale ampio cercando di definire che tipo di lavoro vorrei: una grande o piccola azienda, all’estero o nei dintorni della propria città, con opportunità di carriere diversificate o specialistiche, etc….

 

Step 2 

Stabilire la propria disponibilità in termini di tempo e luogo. Disponibilità a trasferimenti definitivi (dove di preferenza?) o trasferte temporanee, a impegni full time o part time.  

 

Step 3

Individuare il ruolo che più risponde alla formazione svolta e agli interessi personali. Ci si può aiutare con la lettura e  l’analisi dettagliata dei profili pubblicati negli annunci di lavoro. Il confronto tra i requisiti richiesti nelle varie posizioni e le proprie caratteristiche permette di stabilire se è necessario approfondire alcuni aspetti fondamentali come per esempio le lingue straniere, aggiornarsi su normative molto recenti, etc…

 

Step 4

Fissare tempi e scadenze della propria strategia. Quanti CV si vogliono inviare ogni settimana, quanti colloqui si desidera fare con società di selezione e quanti con le aziende più interessanti. Bisogna anche definire il tempo di attesa del lavoro “ideale”, trascorso il quale si possono valutare proposte alternative purché utili ad introdursi nell’ambito desiderato.

 

Il piano di ricerca del lavoro può essere rivisto e ritarato dopo le prime esperienze di contatto e colloquio ma, soprattutto, deve essere supportato da tre validi strumenti: il curriculum vitae, la lettera di presentazione e un uso efficace dei mezzi di contatto e di invio della propria candidatura.

Per approfondimenti rimandiamo alla sezione di Farma Lavoro “canali di ricerca”.

In fondo alla pagina puoi scaricare un documento che può esserti utile nell’organizzazione della tua strategia, aiutandoti a definire: 

  • l’obiettivo professionale (il tuo lavoro “ideale”)
  • la posizione che ti piacerebbe ricoprire (ruolo)
  • la lista di competenze e capacità che puoi mettere in campo
  • l’ambito geografico in cui vuoi avviare la ricerca: è molto importante avere ben chiaro il livello di mobilità che si può offrire
  • il mercato di riferimento: in che settore e in che tipo di organizzazione vorresti entrare
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