I 3 passaggi del networking

 

1) Identifica il tuo “personal brand”   

In questa prima fase è fondamentale riuscire a prendere coscienza di cosa e quanto si può comunicare di se stessi, riflettendo sugli aspetti che più ci caratterizzano e che costituiscono il nostro modo di essere: 

  • valori personali;
  • competenze maturate negli studi e in altre esperienze;
  • aspirazioni e sogni; 
  • tratti caratteriali più importanti; 
  • motivazione a certi obiettivi. 

Questi tasselli possono essere usati tutti o solo alcuni, dando pesi diversi a seconda della situazione.

 

2) Preparati prima e rielabora dopo

Questa seconda fase esalta l’importanza di prepararsi e di domandarsi prima di ogni incontro: che cosa mi posso aspettare da questa situazione? Chi potrei incontrare? Che cosa voglio chiedere e cosa voglio ottenere? È il momento di elaborare ed esercitarsi sul cosiddetto “pitch”: una rapida e concisa    presentazione di se stessi. È sufficiente un minuto e mezzo per “raccontarti”:

  • nome e cognome, studi, tesi, che cosa stai facendo e come, qualcosa di personale che ti caratterizzi, le competenze, e un cenno a un fatto/esperienza che ti rende unico;
  • l’oggetto dell’interesse ossia l’obiettivo che si vuole raggiungere, in quale ambito vorresti entrare, cosa vorresti conoscere meglio. 

Dopo un incontro, un messaggio, una telefonata, è utile fare sempre il punto per migliorare la tecnica in vista del prossimo contatto. 

 

3) Sei stato efficace? 

Salutare, stimolare interesse e chiudere il contatto: queste sono le tre fasi da “governare”, tenendo sotto controllo anche la comunicazione non verbale. È importante: 

  • tenere una postura del corpo accogliente e aperta;
  • sorridere;
  • mantenere il contatto visivo;
  • ascoltare attivamente;
  • stringere la mano e dare il proprio biglietto da visita. 

Dopo il tuo “pitch” puoi stimolare l’attenzione su un fatto o su un tema di interesse comune, ad un evento puoi parlare dei relatori o conversare direttamente con loro, puoi accennare al programma o intervenire al dibattito. Il momento della discussione è generalmente una buona occasione per farsi conoscere, raccogliere informazioni interessanti e darne a propria volta, riformulando un punto di vista, richiamando la propria esperienza oppure suggerendo delle proposte. 

Il contatto è da ritenersi chiuso con successo solo dopo aver chiesto il nome e cognome dell’interlocutore, chiarito qual è il proprio interesse e aver dato il modo e tempo perché anche l’altro abbia avuto il suo spazio di presentazione, conversazione e chiusura.