Normativa sul servizio farmaceutico e la professione di farmacista

 

In questa sezione vengono riportati i riferimenti normativi relativi a:

  • Servizio farmaceutico: sintesi delle principali normative italiane
  • Professione di farmacista: abilitazione professionale; esercizio della professione; quadro normativo europeo; codice deontologico

Riferimenti normativi sul servizio farmaceutico - Italia

Il servizio farmaceutico è regolato in Italia da un insieme di norme che, nel tempo, hanno finito per sovrapporsi. Di seguito trovate una sintesi delle principali normative di riferimento. 

La disciplina principale è regolata dalla L. 8 novembre 1991, n.362 “Norme del settore farmaceutico”, che ha modificato la precedente disciplina intervenendo su alcune disposizioni della L. 2 aprile 1968, n.475 (Norme concernenti il servizio farmaceutico), attuata dal D.P.R. 21 agosto 1971, n.1275 (Regolamento per l’esecuzione della L. 475/1968 recante norme concernenti il servizio farmaceutico), e del “Testo unico delle leggi sanitarie”, approvato con R. D. 27 luglio 1934, n.1265

Inoltre il D.L. 24 gennaio 2012, n.1, convertito con L. 24 marzo 2012, n.27, ha introdotto ulteriori modifiche al quadro normativo di riferimento, con particolare riguardo al quorum demografico per l’apertura delle farmacie, prevedendo, tra l’altro, l’indizione di procedure concorsuali straordinarie per l’assegnazione delle nuove sedi. 

Riferimenti normativi sulla professione di farmacista - L’abilitazione professionale

Per quanto riguarda il tema specifico dell’abilitazione professionale, i riferimenti legislativi nazionali sono i seguenti:

L’esercizio di un’attività professionale in assenza del titolo di abilitazione e dell’iscrizione all’albo configura il reato di esercizio abusivo della professione (Art.348 Codice penale). 

Riferimenti normativi sulla professione del farmacista – Esercizio della professione

Il quadro normativo italiano relativo all’esercizio della professione di farmacista include aspetti molto diversificati (dalla classificazione dei farmaci alla farmacovigilanza). Proponiamo di seguito alcuni link in cui si possono trovare utili informazioni di approfondimento a riguardo:

Sito del Ministero della Salute 

F.O.F.I. / Farmacovigilanza

Normattiva

Riferimenti normativi sulla professione di farmacista – Unione Europea

A livello europeo, esistono alcune direttive relative al riconoscimento dei titoli professionali. 

In particolare, per la figura del farmacista, il riferimento normativo è rappresentato dagli articoli 44 e 45 dalla Direttiva 2005/36/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 206/2007

Per quanto riguarda le competenze riconosciute al farmacista, con le modifiche apportate alla Direttiva 2005/36 dalla Direttiva 2013/55/UE è stato notevolmente valorizzato il concetto di pharmaceutical care e di presa in carico del paziente. Tale Direttiva, inoltre, ha contribuito allo sviluppo delle politiche sul riconoscimento dei diplomi tra i vari stati dell’Unione Europea, introducendo la tessera professionale europea. Grazie alla tessera, chi lo desidera potrà usufruire di un processo semplificato di riconoscimento, in modo da poter svolgere l’attività professionale di farmacista in qualsiasi Paese UE, sia su base temporanea o occasionale, sia ai fini dello stabilimento nello Stato ospitante.

Il codice deontologico

Per l’esercizio della professione è utile ricordare l’importanza del Codice deontologico: il documento che contiene tutte le regole fondamentali che il farmacista deve rispettare. 

In esso, sono ad esempio riportati i doveri e gli obblighi generali del farmacista (nei vari ambiti lavorativi), le corrette modalità di interazione con cittadini, colleghi e altre figure sanitarie, le attività professionali che possono essere svolte in farmacia, i principi relativi alla riservatezza e al segreto professionale. Il Codice può essere consultato a questo link.

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