26.Sep.2017

Milano e l’Italia meritano Ema. Può sembrare un’affermazione partigiana ma non lo è

Milano e l’Italia hanno i numeri e la storia per dare all’Ema, non solo una sede funzionale e prestigiosa come il Palazzo Pirelli, ma soprattutto una base solida per la garanzia di continuità e sviluppo di una delle più importanti agenzie europee.

E questo perché l'Italia è uno dei Paesi fondatori dell'Unione, e ne costituisce tutt’ora uno dei suoi assi portanti, e perché l’Italia è anche uno dei più importanti produttori farmaceutici in Europa con una consolidata attività di ricerca e innovazione nel campo della salute.

La Lombardia, in particolare, è la prima regione italiana nel settore farmaceutico con 28.000 addetti, più altri 18.000 che lavorano nell'indotto, ed investe ogni anno 7 miliardi di euro in ricerca e innovazione.

Anche nel campo biomedicale la Lombardia, con oltre 800 imprese, 30.000 dipendenti e il 49 per cento del fatturato nazionale, è la prima regione nel settore dei dispositivi medici.

La provincia di Milano, in particolare, è l'area a maggiore concentrazione di imprese, con circa il 61 per cento delle imprese lombarde, e quasi l'80 per cento del fatturato prodotto nella regione.

Ma non basta. La candidatura italiana, presentata ufficialmente ieri a Bruxelles, trova una comunione di intenti politici, culturali e sociali che raramente si è vista nella storia recente del nostro Paese.

La salute e in particolare la ricerca scientifica e farmacologica sono un campo destinato a una inarrestabile (e inevitabile) crescita. Dobbiamo decidere se esserne co-protagonisti o spettatori.

La sfida per portare Ema a Milano è un passaggio fondamentale per fare dell’Italia un Hub della ricerca mondiale.

Abbiamo la capacità per farlo, abbiamo l’entusiasmo per farlo, abbiamo una storia e un presente di prim’ordine da rivendicare nel campo della scienza, della medicina e della ricerca. Abbiamo la forza e la determinazione per riuscirci?

Penso e credo di sì. Ma dobbiamo essere ancora più uniti e forti nel portarla avanti. Governo, Parlamento, Regioni, Città. L’Italia intera.

Sen. Andrea Mandelli
Vicepresidente Commissione Bilancio

 

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