07.Aug.2017

Stagione influenzale 2017-2018. Ecco le raccomandazioni del Ministero della Salute

Pubblicata la Circolare Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2015-2016, elaborata dalla Direzione Generale della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute.Come di consueto il documento, oltre a fornire raccomandazioni per la prevenzione dell’influenza, offre anche un quadro dell’andamento epidemiologico della scorsa stagione. Nella stagione 2016-2017, il picco epidemico è stato raggiunto nell’ultima settimana del 2016 con un livello di incidenza pari a 9,5 casi per 1.000 assistiti. Il periodo epidemico (incidenza superiore a 2,44 casi per 1.000 assistiti) ha avuto una durata di 12 settimane. Sono stati segnalati 162 casi gravi e 68 decessi da influenza confermata da 11 regioni e province autonome.
 
Nella maggior parte dei casi gravi segnalati quest’anno è stato isolato il virus A/H3N2 (63%), seguito dal virus A/H1N1pdm09 (6%) e dal virus B (4%).
Durante questa stagione l’età media dei casi gravi è stata di 73 anni; tra i decessi è stata di 76 anni. L’82% dei casi gravi e il 92% dei decessi segnalati al sistema, presentava almeno una patologia cronica preesistente per la quale la vaccinazione antinfluenzale viene raccomandata e solo il 25% era vaccinato.

L’OMS ha indicato che la composizione del vaccino per l’emisfero settentrionale nella stagione 2017/2018 sia la seguente:
- antigene analogo al ceppo A/Michigan/45/2015 (H1N1) pdm 09;
- antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2)
- antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria).

Il vaccino per questa stagione conterrà, pertanto, una nuova variante antigenica di sottotipo H1N1 pdm09 (A/Michigan/45/2015), che sostituirà il ceppo A/California/7/2009.

La campagna di vaccinazione stagionale, promossa ed economicamente sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale, è rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio di complicanze severe e a volte letali, in caso contraggano l’influenza. L’offerta gratuita attiva è rivolta anche alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale.

 

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