Il mondo del lavoro per laureati in Farmacia

 

Il mondo del lavoro per i laureati in Farmacia e CTF è sempre più competitivo: la sfida da affrontare è complessa e dunque è necessario essere pronti per cogliere tempestivamente le occasioni che il mercato del lavoro offre.

L’arma vincente per affrontare nel modo più efficace nella ricerca di lavoro è la preparazione. Bisogna analizzare con attenzione lo scenario, predisporre al meglio gli strumenti che si hanno a disposizione (es. il CV, il network) e prepararsi ad affrontare momenti importanti o formali come il colloquio di lavoro. 

I dati presentati in questa pagina hanno l’obiettivo di delineare lo scenario italiano per i laureati in Farmacia/CTF: sono stati elaborati a partire dalle indagini AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati. L’ultima indagine (XVIII), pubblicata nel 2016, ha coinvolto oltre 570mila laureati di 71 atenei sui 73 aderenti al Consorzio AlmaLaurea. 

 

Il tasso medio di risposta all’ultimo questionario AlmaLaurea è stato dell’82% per l’indagine a un anno dalla laurea e del 72% per l’indagine a cinque anni. Per le analisi sono stati considerati i dati relativi alla classe di laurea Farmacia e farmacia industriale (LM-13, 14/S). 

 

Numero di laureati

Il numero di laureati della classe Farmacia e farmacia industriale è in costante aumento: da 1613 nel 2008 a 5097 nel 2015. Sostanzialmente stabile l’età media dei laureati, pari a 26,7 anni.

 

Utilizzo delle competenze

L'impiego delle competenze acquisite durante gli studi accademici nel lavoro svolto viene considerato elevato dal 68,9% degli intervistati, in aumento rispetto al 66,1% del precedente anno. L’indagine rileva quindi una buona preparazione dei laureati, anche se guardando al mondo del lavoro si osserva però la necessità di adeguare i piani di studio universitari a quelle che sono le richieste del mercato, che insistono su competenze trasversali relative a marketing, comunicazione, organizzazione. 

Una maggiore formazione può essere una soluzione per rispondere a tali richieste. Tuttavia, sulla percentuale di persone che hanno partecipato ad almeno un’attività di formazione post-laurea a 1 anno dalla laurea (64,4%, in lieve aumento rispetto al 2014), solo poco più di un terzo ha seguito una specializzazione prettamente post-universitaria (master, dottorati, corsi di perfezionamento, ecc.). 

 

Tasso di disoccupazione

Per tasso di disoccupazione si intende il rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro (definizione Istat). Le persone in cerca di occupazione dichiarano di essere alla ricerca di lavoro (devono aver effettuato almeno un’azione di ricerca lavoro nei 30 giorni precedenti l’intervista). 

Il numero di laureati in Farmacia e farmacia industriale (LM-13, 14/S) negli anni è più che raddoppiato e contestualmente è aumentato anche il tasso di disoccupazione ad 1 anno dalla laurea. Si nota tuttavia un miglioramento negli anni 2014 e 2015. 

 

Se si analizza un periodo più lungo dal momento dalla laurea, la situazione è più confortante perché il tasso di disoccupazione si abbassa al 9,4% a 3 anni e al 5,6% a 5 anni dalla laurea (dati 2015). 

 

Rami di attività economica

Per quanto riguarda i rami di attività economica in cui trovano impiego i laureati in Farmacia e CTF (a 1 anno dalla laurea) alcuni dati interessanti rivelano che:

  • 11,9% lavora in ambito industriale, soprattutto nel ramo chimica/energia
  • 12% è occupato nel settore sanitario
  • 68% ha trovato un impiego in farmacie e altre realtà del commercio
  • Il restante 8,1% lavora in altri servizi (dalla ricerca alla consulenza) 
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